A decorrere dal 7 settembre, data di entrata in vigore del “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”, disposto dalla Legge 13 agosto 2010, n. 136, in caso di lavori in appalto, per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postal, dedicati, anche non in via esclusiva, alle commesse pubbliche, per il pagamento dei lavoratori dipendenti. Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari,Iil bonifico bancario o postale deve riportare, in relazione a ciascuna transazione, il codice unico di progetto (CUP) relativo all'investimento pubblico sottostante.
Le transazioni effettuate comportano: una sanzione amministrativa pecuniaria dal 5 al 20 per cento del valore della transazione, se effettuare senza avvalersi di banche o della società Poste Italiane Spa; una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 10 per cento del valore della transazione, se effettuate senza l’indicazione del codice CUP (art. 6, della Legge 13 agosto 2010, n. 136)..
Dalla stessa data le informazioni da riportare sul tesserino identificativo dovranno essere integrate anche con la data di assunzione e, in caso di subappalto, delle informazioni riguardanti l’autorizzazione.
Per i lavoratori autonomi presenti sul cantiere, il tesserino identificativo, dovrà contenere anche l’indicazione del committente.